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32nd Translation Contest: "Movie night" » English to Italian » Entry #37294


Source text in English

Translation #37294

To say that I was compelled by Parasite from start to finish is an understatement; its filming style with tracking shots are enthralling. Having watched several Korean films during the London Korean Film Festival, I was familiar with the usual genres employed in such films but Parasite seemed to defy them all! Parasite is comedic, in a quirky way, it is also a thriller, straddles class divisions and also depicts a family tale amongst other genres and is therefore likely to appeal to all ages.

Parasite truly deserves to be watched in a cinema to appreciate its nuances and the stylish cinematography. As a summary, to avoid spoilers, Parasite tells the tale of the interaction between the Park family and the Kim’s, an unemployed family, whose contrasting worlds collide with long lasting consequences.

[...]Bong Joon-Ho manages to pique the audience’s interest with brightly lit shots coupled with the effective use of indoor space, and it is surprising to realise, after the film’s 2 hour 12 minute length, that most of the scenes occur within the Park family’s home. The mundane elements of domesticity are displayed with an intriguing perspective showcasing Bong Joon-Ho’s flair. It is a slow burner but you will revel in its beauty and ingenuity as Parasite convinces that it operates solely on one level but it is in fact multi-layered and depicts social realism with empathy and pathos.

The cast are beguiling to watch, every facial movement and action is accentuated, even the mere act of walking up or down stairs can convey hidden meaning, which the camera fragments. Levels of unease are also created by virtue of that effective use of space with unusual camera angles and dramatic weather conditions ratcheting up that sensation. There is a surreal nature to Parasite, which its score emphasises, and furthermore the film adopts elements of the absurd devised in such an ingenious way which is truly cinematic magic. Parasite’s apparent eeriness will certainly keep you riveted and would not feel alien to the Twilight Zone school of filmmaking.

The actors are very impressive and add breadth to their roles creating relatability whilst seeming effortlessly cool. When Ki-Woo and Ki-Jeong Kim were working within the Park family home as private tutors they certainly epitomised this level of nonchalant, understated authority creating an aura of mysticism with the unspoken, almost mythical, tutoring techniques employed. Quite simply, the actors Park So-Dam and Choi Woo-Sik, as Ki-Woo and Ki-Jeong, are compelling to watch in the different directions that Parasite follows and they carry these performances seamlessly thereby inviting the audience to be on their side.

[...]Parasite is a remarkable piece of extremely skilful filmmaking, it is simply a must see film, and so I am looking forward to re-watching the film on its UK general release date.
Dire che Parasite mi ha catturato dall'inizio alla fine è un eufemismo; lo stile delle riprese, caratterizzato da carrellate, è ammaliante. Avendo visto diversi film coreani durante il Korean Film Festival di Londra, conoscevo già i generi che sono generalmente utilizzati in questo tipo di pellicole, ma Parasite sembra averli messi tutti in discussione. Parasite è al contempo una commedia eccentrica e un thriller che affronta il tema delle divisioni di classe e include tra i suoi generi quello della cronaca familiare, il che lo rende potenzialmente attraente per un pubblico di tutte le età.

Parasite merita davvero di essere visto al cinema per apprezzare le sue nuance e la cinematografia raffinata. In poche parole, e senza rovinare il finale, Parasite racconta l'interazione tra i membri della famiglia Kim, tutti disoccupati, e la famiglia Park, esplorando due mondi contrastanti la cui collisione avrà conseguenze a lungo termine.

[...]Bong Joon-Ho riesce a stuzzicare l'interesse del pubblico con riprese luminose unite a un uso efficace degli spazi interni, tanto che quasi non ci si accorge nemmeno, dopo 2 ore e 12 minuti di film, del fatto che la maggior parte delle scene si svolga dentro le mura dell'abitazione della famiglia Park. Gli ordinari elementi della vita domestica sono mostrati da una prospettiva intrigante, che mette in luce lo stile tipico di Bong Joon-Ho. Il film si rivela pian piano, ma la bellezza e genialità della trama fanno divertire gli spettatori lasciando intendere che si sviluppi su un unico piano, quando in realtà Parasite è una narrazione multisfaccettata che ritrae il realismo sociale con empatia e patos.

Il cast è accattivante, ogni movimento del viso e ogni azione viene accentuata, persino il semplice scendere o salire le scale è in grado di trasmettere un significato recondito frammentato della cinepresa. Anche l'uso efficace dello spazio contribuisce a suscitare ansia, grazie inquadrature insolite e condizioni climatiche che amplificano tale sensazione. Parasite è surreale per sua natura e la colonna sonora fa risaltare questa caratteristica. In più, adotta elementi dell'assurdo concepiti in modo così originale da rendere la pellicola pura magia filmica. L'evidente aura di stranezza e mistero di Parasite tiene lo spettatore incollato allo schermo e potrebbe rientrare di diritto nel filone cinematografico della scuola di Twilight Zone.

Gli attori sono notevoli e arricchiscono i rispettivi ruoli permettendo al pubblico di immedesimarvisi, pur apparendo semplicemente disinvolti. Quando Ki-Woo e Ki-Jeong Kim lavorano come insegnanti privati a casa dei Park incarnano sicuramente quel livello di autorità informale e sottile che, grazie alle tecniche di insegnamento implicite quasi mitiche, dà vita a un'atmosfera mistica. Park So-Dam e Choi Woo-Sik, nei panni di Ki-Woo e Ki-Jeong, sono travolgenti in tutte le varie direzioni nelle quali Parasite si sviluppa e si fanno perfettamente carico dei loro ruoli invitando il pubblico a schierarsi dalla loro parte.

[...]Parasite è una straordinaria opera di estrema maestria cinematografica, è semplicemente un film da non perdere, quindi sono impaziente di vederlo di nuovo in occasione dell'uscita ufficiale nel Regno Unito.


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